Capcom ha lasciato intendere di voler continuare a portare le sue serie videoludiche al cinema e in altre forme di intrattenimento, nonostante il forte calo degli incassi del reboot di Street Fighter dopo il weekend di apertura. La società ha illustrato il proprio approccio in una comunicazione agli investitori, una parte della quale è stata riportata da IGN.

Capcom ha dichiarato di voler sfruttare la propria proprietà intellettuale su più piattaforme, tra cui film, produzioni teatrali e altri media non videoludici. Ha descritto questo impegno come parte della strategia «Single Content Multiple Usage», volta a sostenere una crescita sostenibile e ad accrescere il valore aziendale.

La società ha inoltre messo in evidenza le attività promozionali legate a Street Fighter, tra cui un tour mondiale, eventi di première in Giappone e negli Stati Uniti e collaborazioni con titoli videoludici. L’articolo osserva che un adattamento live-action di Mega Man è già in fase di sviluppo, mentre Resident Evil è un’altra serie Capcom che ha avuto adattamenti cinematografici.

Secondo la fonte, il reboot di Street Fighter ha esordito al primo posto e ha ottenuto un indice di gradimento del 78% su Rotten Tomatoes. Tuttavia, gli incassi del film sono diminuiti considerevolmente nei fine settimana successivi. Il film ha un budget di produzione di 80 milioni di dollari, a cui si aggiungono i costi di marketing, e sta ancora cercando di raggiungere il pareggio.

Un sequel non è stato confermato. Olivier Richters, che interpreta Zangief, ha detto che il cast ha firmato contratti per tre film e che gli è stato riferito che il personaggio avrebbe avuto un ruolo più importante in caso di realizzazione di un sequel. Ha spiegato che il primo film era pensato per presentare Zangief e la sua forza, lasciando al contempo spazio a un ampio gruppo di personaggi per svilupparsi nei capitoli successivi.

Fonti: Comic Book Resources.