Sebbene la definizione di un classico possa essere soggettiva, gli esperti suggeriscono tre indicatori chiave per quantificare lo status all'interno del genere horror: tempo, riconoscimento e accessibilità. I libri che sono sopravvissuti per decenni, hanno raccolto elogi sia da parte della critica che dei fan e rimangono ampiamente letti sono considerati veri giganti. Basandosi su questi criteri, dieci titoli specifici emergono come i più grandi classici dell'horror di tutti i tempi.
Frankenstein di Mary Shelley, pubblicato nel 1818, detiene la distinzione di essere il racconto più antico e forse il più grande della lista. La storia segue lo scienziato Victor Frankenstein mentre fugge dal mostro non morto che ha creato e abbandonato. Tematicamente brillante, ha stabilito una struttura per l'horror in cui il vero mostro non è la creatura, ma l'arroganza dell'umanità rappresentata dal creatore.
La leggenda del cavaliere senza testa di Washington Irving, pubblicata nel 1820, è riconosciuta come una delle prime storie brevi e storie di fantasmi pubblicate negli Stati Uniti. Ambientato nella Nuova York dei primi tempi, il racconto presenta un triangolo amoroso che si conclude con l'insegnante Ichabod Crane inseguito dal Cavaliere senza testa. Sebbene possa essere meno una storia horror pura rispetto ad altre, la sua narrazione ben scritta ha aiutato a definire le rappresentazioni classiche di Halloween.
Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde di Robert Louis Stevenson, pubblicato nel 1886, offre un'astuta critica della natura umana attraverso una lente fantastica. La storia segue un avvocato che indaga sulla relazione tra il suo amico dottor Jekyll e il mostruoso signor Hyde. Pubblicato prima che Freud introducesse concetti come l'es, il libro ha fornito una precoce esplorazione letteraria delle personalità divise e dei mostri interiori liberati.
Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, del 1890, esplora le conseguenze della vanità attraverso un uomo che desidera rimanere giovane per sempre mentre il suo ritratto invecchia e decade. L'orrore in questo romanzo non deriva da fantasmi o mostri, ma dall'horror corporeo e dalla sporcizia del peccato mentre Dorian si abbandona ai suoi desideri più oscuri.
Dracula di Bram Stoker, pubblicato nel 1897, rimane la storia dei vampiri più famosa nonostante non sia stata la prima del suo genere. Il romanzo amalgama varie leggende sui vampiri per creare una narrazione su un nobile transilvano che cerca di diffondere il vampirismo in Inghilterra. Il conte Dracula funge da presenza minacciosa piuttosto che da personaggio frequente, creando una lezione magistrale di terrore attraverso i registri delle navi e le voci dei diari.
Il giro della vite, un romanzo breve del 1898, è celebrato per la sua prosa densa e poetica e per la tensione atmosferica. La storia segue una governante che si prende cura di due orfani e crede di essere infestata da fantasmi. Tuttavia, la narrazione rimane oggetto di dibattito riguardo al fatto che gli spiriti siano reali o se il narratore sia inaffidabile.
Il richiamo di Cthulhu di H.P. Lovecraft, pubblicato nel 1928, ha gettato le basi per il mitozzo di Cthulhu. La storia rivela l'esistenza di un mostruoso alieno nell'Oceano Pacifico che spinge alcuni alla follia e al culto. Attinge alla paura dell'insignificanza umana nell'universo, utilizzando una scrittura vaga per permettere ai lettori di immaginare il peggio.
Il cuore rivelatore di Edgar Allan Poe è spesso considerato il suo capolavoro, utilizzando il suono e la malattia mentale per creare un'atmosfera inquietante. In questa storia breve, un narratore nervoso tenta di dimostrare la sua sanità mentale mentre nasconde un uomo assassinato sotto le assi del pavimento, solo per confessare quando crede di sentire il cuore dell'uomo morto battere.
L'incubo della casa Hill di Shirley Jackson, del 1959, è considerato un classico leggermente sottostimato che ha influenzato autori come Stephen King. Il racconto coinvolge un gruppo che studia attività paranormali in una casa infame, dove l'impostazione stessa agisce come un personaggio che fa scivolare via le loro menti. La storia sovverte le aspettative lasciando i lettori incerti su quale sia la vera realtà all'interno dei suoi confini.
Shining di Stephen King, pubblicato nel 1977, è il libro più recente della lista ma merita ampiamente l'ingresso per aver modernizzato i tropi delle case infestate. La storia segue uno scrittore e la sua famiglia che diventano custodi di un hotel isolato dove emergono spiriti e lo scrittore scivola nella follia omicida. Serve come esempio primario di horror psicologico in cui l'impostazione svolge un ruolo fondamentale.
Fonti: Comic Book Resources.