Alcuni film anime vanno oltre il consueto valore shock, ricorrendo a violenza esplicita, contenuti sessuali disturbanti o horror psicologico per rendere difficile la visione delle loro storie. I film di questo elenco adottano approcci diversi, dal cupo dramma bellico al grottesco body horror, ma tutti, secondo la descrizione, mettono alla prova i limiti degli spettatori.

Una tomba per le lucciole di Isao Takahata segue i fratelli Seita e Setsuko mentre muoiono di fame negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale. Il suo impatto nasce dai dettagli quotidiani del loro declino, tra cui Setsuko che scambia polpette di fango per polpette di riso. L’orgoglio di Seita peggiora la loro situazione, mentre la storia non offre un semplice cattivo da incolpare. L’immagine conclusiva dei fantasmi dei fratelli che osservano la Kobe moderna dà ben poco conforto.

In Akira di Katsuhiro Otomo, la trasformazione di Tetsuo Shima in una massa di carne sempre più grande trasforma una storia sui poteri emergenti in body horror. Il film mostra anche esperimenti militari sui bambini e una Neo-Tokyo devastata, rappresentando entrambe le calamità con minuziosa dovizia di particolari. Il tono inesorabile contribuì a fare del film del 1988 un’opera fondamentale per l’introduzione degli anime per adulti al pubblico occidentale.

Jin-Roh: The Wolf Brigade, diretto da Hiroyuki Okiura e scritto da Mamoru Oshii, è incentrato sul soldato Kazuki Fuse. Esita mentre una giovane attentatrice suicida muore davanti a lui, e quel momento compromette sia la sua carriera sia il suo equilibrio mentale. Il suo legame con Kei Amemiya sembra offrirgli una via di fuga, ma la politica della Wolf Brigade li stringe in una morsa. Nel finale Fuse è costretto a sparare a Kei: l’atto viene presentato come la sua trasformazione nel lupo del motivo di Cappuccetto Rosso rielaborato nella storia.

Blood-C: The Last Dark prosegue la storia di Saya Kisaragi dopo il tradimento avvenuto nella serie televisiva. Con l’aiuto di SIRRUT, si dirige a Tokyo per dare la caccia a Fumito Nanahara. Gli esperimenti segreti sugli esseri umani alla Tower coinvolgono nel conflitto sempre più persone innocenti, mentre la vendetta di Saya conduce a scontri sempre più feroci contro mostri e nemici umani.

Perfect Blue segue la pop idol Mima Kirigoe, che lascia i CHAM! per dedicarsi alla recitazione. Il suo ruolo in Double Bind include una disturbante scena di stupro, mentre un fan ossessivo, Me-Mania, la perseguita e segue la sua vita attraverso un sito web scritto come se fosse il suo diario. Il regista Satoshi Kon confonde sogni, set e realtà, lasciando Mima — e il pubblico — nell’incertezza su ciò che è reale. Gli omicidi nella sua cerchia e la comparsa di una sosia della idol approfondiscono la riflessione del film sullo sfruttamento, l’ossessione e l’identità.

The End of Evangelion porta la storia di Neon Genesis Evangelion a una conclusione disturbante. Si apre con una scelta inquietante di Shinji Ikari che coinvolge la comatosa Asuka Langley Soryu, prima che i soldati attacchino la NERV e ne uccidano il personale. Il Third Impact trasforma il tormento emotivo di Shinji in una catastrofe globale, mentre il Human Instrumentality Project abbatte i confini tra le menti individuali. Immagini dal vivo irrompono nell’incubo del film, e la scena finale sulla spiaggia si conclude senza offrire una chiusura convenzionale.

In Wicked City, l’agente della Black Guard Renzaburo Taki scorta il firmatario del trattato Giuseppe Mayart attraverso una Tokyo in cui i demoni possono camuffarsi da esseri umani. La missione si trasforma in una serie di incontri con creature grottesche e orrore sessuale. Makie, la compagna demoniaca di Taki, subisce alcune delle scene più crudeli del film, rendendo la violenza e gli abusi elementi centrali del suo tono inquietante.

Ninja Scroll di Yoshiaki Kawajiri segue il vagabondo spadaccino Jubei Kibagami mentre affronta gli Otto Diavoli di Kimon. Le loro abilità bizzarre danno vita a battaglie segnate da arti mozzati e corpi contorti in forme grottesche. Kagero, una ninja il cui sangue è velenoso, non può avvicinarsi a Jubei senza mettere a rischio la sua vita, aggiungendo una dolorosa complicazione al loro legame sempre più stretto. Il film divenne un punto d’ingresso per gli spettatori occidentali che scoprivano gli anime vietati ai minori di 17 anni.

Belladonna of Sadness accompagna la sua brutale storia con illustrazioni ad acquerello. La prima notte di nozze Jeanne subisce una violenza sessuale da parte di un barone locale e, spinta dalla disperazione, si avvicina alla stregoneria. La sua trasformazione intreccia liberazione e sofferenza, mentre il contrasto tra le immagini oniriche del film e la rappresentazione degli abusi rende l’esperienza particolarmente scomoda.

Midori è incentrato su un’orfana che si unisce a un circo itinerante di fenomeni da baraccone nella speranza di trovare un posto a cui appartenere. Invece, subisce ripetuti abusi da parte della compagnia, rappresentati con immagini disegnate a mano che intensificano la crudeltà della storia. Alla fine un misterioso mago fa intravedere per un attimo la speranza, ma questo basta a malapena a cancellare le sofferenze precedenti.

Fonti: Comic Book Resources.