Il padrino - Parte II di Francis Ford Coppola è presentato come un punto di riferimento del genere criminale, combinando uno studio intenso dei personaggi con un’atmosfera costruita con cura e un’analisi inflessibile dell’avidità sfrenata. La sua esplorazione del potere e della corruzione costituisce lo standard rispetto al quale viene misurata questa selezione di film.

The Wolf of Wall Street (2013) di Martin Scorsese segue Jordan Belfort, interpretato da Leonardo DiCaprio, dopo che perde il lavoro in seguito al crollo del Black Monday del 1987. Belfort si dedica alla compravendita di penny stock e costruisce una fortuna truffando gli investitori, usando i proventi per sostenere uno stile di vita stravagante e abitudini distruttive. Il suo successo contribuisce infine alla sua rovina.

Il petroliere (2007) di Paul Thomas Anderson, ispirato liberamente a Oil! di Upton Sinclair, è incentrato su Daniel Plainview, uno spietato cercatore che si arricchisce durante il boom petrolifero californiano dell’inizio del XX secolo. Con l’espandersi della sua fortuna e delle sue proprietà, si estendono anche i suoi metodi immorali. Spinto dalla paranoia e dall’ego, Plainview diventa sempre più isolato prima che un violento atto finale elimini ogni possibilità di redenzione.

Lo sciacallo - Nightcrawler (2014), esordio alla regia di Dan Gilroy, offre un ritratto inquietante di Lou Bloom, interpretato da Jake Gyllenhaal. Dopo aver scoperto che le stazioni televisive pagano per immagini grafiche di incidenti, sparatorie e altri eventi violenti, Bloom entra nel giornalismo criminale freelance. Il suo successo crescente erode ciò che resta della sua moralità, mentre il film esamina un’industria che trae profitto dalla tragedia.

Scarface (1983) di Brian De Palma, scritto da Oliver Stone, racconta l’ascesa di Tony Montana, da rifugiato cubano a potente trafficante di droga nella Miami degli anni Ottanta. L’interpretazione di Al Pacino sostiene una storia sull’ambizione priva di coscienza, la paranoia e gli eccessi. La visione del lato oscuro del sogno americano proposta dal film ha contribuito a renderlo uno dei film gangster più riconoscibili dell’epoca.

Casinò (1995) è un altro dramma criminale di Scorsese, con Robert De Niro nel ruolo di Sam “Ace” Rothstein. Allibratore sportivo mandato da Chicago a Las Vegas per gestire segretamente un casinò finanziato dalla mafia, Rothstein vede l’attività prosperare prima che il suo status crescente e l’instabilità dei suoi soci spingano la storia verso una rovina violenta.

Wall Street (1987) di Oliver Stone si concentra sull’avidità aziendale attraverso l’ascesa di Gordon Gekko, interpretato da Michael Douglas in una performance premiata con l’Oscar. Il giovane agente di borsa Bud Fox vuole sfuggire alle proprie origini nella classe lavoratrice e viene coinvolto con il ricco raider aziendale. Man mano che le ambizioni di Fox crescono, i suoi principi vengono messi alla prova, prima che gli venga offerta la possibilità di rimediare.

The Social Network (2010) di David Fincher, sceneggiato da Aaron Sorkin, drammatizza l’ascesa del cofondatore di Facebook Mark Zuckerberg. Cominciando con Zuckerberg studente di Harvard che si sente rifiutato dai suoi coetanei, il film segue la creazione di una prima versione della piattaforma e i conflitti che ne derivano. Tradimento, arroganza e ambiguità morale definiscono la storia, mentre essa rappresenta un importante cambiamento nella tecnologia e nei social media.

Quei bravi ragazzi (1990), adattato dal libro Wiseguy di Nicholas Pileggi, segue Henry Hill dall’infanzia a Brooklyn fino al suo ingresso nella Mafia. Sedotto dal sottobosco criminale e dalle sue ricompense, Hill costruisce la vita che aveva immaginato prima che la sua stessa arroganza la faccia crollare. Ray Liotta guida il cast, affiancato da Robert De Niro e Joe Pesci, che vinse un Oscar per la sua interpretazione.

Fonti: Comic Book Resources.