Dal suo debutto nel 1979, Mobile Suit Gundam si è ampliato fino a diventare un franchise con oltre 50 film e serie, esplorando storie che vanno ben oltre le battaglie tra robot giganti. Cinque titoli si distinguono per la narrazione, i personaggi e i loro approcci originali alla guerra.

Mobile Suit Zeta Gundam, sequel del 1985 della serie originale, accentua il conflitto politico del franchise e la sua visione cupa del combattimento. Le fazioni in continuo mutamento, tra cui l’Anti-Earth Union Group, i Titans e Axis Zeon, creano un contesto teso, in cui le vittime sono costanti e i lieti fini tutt’altro che garantiti. Kamille Bidan è un protagonista tormentato di tutt’altro tipo, mentre i mobile suit trasformabili e gli aggiornamenti introdotti a metà serie hanno contribuito a portare il design dei mecha del franchise in nuove direzioni.

Mobile Suit Gundam: The 08th MS Team adotta un approccio più intimo. Questo OVA di 12 episodi è ambientato durante la One Year War e segue Shiro, un ufficiale della Federazione Terrestre la cui relazione con Aina, collaudatrice di Zeon, complica i suoi doveri. Il combattimento realistico e le lealtà divise della coppia pongono al centro della storia il costo umano della guerra, indagando se l’amore possa sopravvivere nel mezzo del conflitto.

Mobile Suit Gundam 00, serie articolata in due stagioni, ha introdotto nel franchise, negli anni 2000, uno scenario politico diverso. La sua organizzazione privata, Celestial Being, interviene nei conflitti con l’obiettivo dichiarato di porre fine a tutte le guerre, diventando un nemico comune. Questa strategia solleva interrogativi: i suoi piloti sono eroi o fanno parte di un’altra causa distruttiva? La serie presenta anche mobile suit progettati per ruoli diversi, dal combattimento ravvicinato agli attacchi a lunga distanza.

Mobile Suit Gundam: Iron-Blooded Orphans si concentra su bambini provenienti da Marte, costretti al servizio militare. Nei suoi 50 episodi, la serie racconta il loro sfruttamento e la loro lotta per sopravvivere, mostrando al contempo come i personaggi stringano legami profondi, in assenza del sostegno di chi avrebbe dovuto proteggerli. Il combattimento personale, basato sulle armi, e l’aspetto malconcio del Gundam Barbatos rafforzano il tono duro della storia. La seconda stagione è descritta come meno riuscita della prima, ma conduce i temi dell’anime a una conclusione soddisfacente.

Mobile Suit Gundam: The Witch from Mercury, iniziata nel 2022, propone un nuovo scenario e una storia ambientata in una scuola. Suletta Mercury è la prima protagonista femminile del franchise, e la sua relazione con Miorine è centrale nella serie, che include anche sottili temi LGBTQ+. Ambientato in un mondo dominato dalle megacorporazioni, l’anime inizia con un tono più leggero, per poi addentrarsi in territori più cupi ed esplorare lo sfruttamento e il tentativo di spezzare i cicli di abuso. Il suo approccio diverso lo rende un possibile punto di partenza per gli spettatori che non si sono appassionati alle precedenti serie di Gundam.

Fonti: Comic Book Resources.