Pavel Chekov ricevette raramente un ruolo centrale nella serie televisiva originale di Star Trek o nei suoi adattamenti a fumetti. Un’eccezione degna di nota arrivò in un one-shot della DC Comics scritto da Walter Koenig, l’attore che interpretò Chekov durante la seconda e la terza stagione della serie.

La storia, intitolata “Chekov’s Choice”, fu realizzata dopo la conclusione dell’acclamato ciclo di Mike W. Barr sulla serie di Star Trek della DC. Koenig scrisse l’albo, illustrato da Dan Spiegle, come una storia autoconclusiva incentrata sulla reazione emotiva di Chekov a una decisione presa dall’ammiraglio Kirk.

La trama inizia quando l’Enterprise scopre una nave aliena il cui nucleo sta per entrare in sovraccarico. Non avendo il tempo di trasportare a bordo nessuno, Kirk ordina all’Enterprise di ritirarsi prima che la nave esploda. Chekov è tormentato dalla decisione e alla fine trascura i propri doveri, costringendo Kirk a rimuoverlo dal ponte.

Durante una sequenza onirica, Chekov incontra Marjorie Hamilton, una giovane guardiamarina che lo incoraggia ad affrontare i propri sentimenti e a mettere in discussione le azioni di Kirk. Mentre altri membri dell’equipaggio iniziano a dubitare della decisione, Chekov diventa di fatto il leader di un ammutinamento. Il suo scontro con Sulu termina in una colluttazione fisica, prima che un altro ufficiale della sicurezza lo renda incapace di agire con un colpo stordente.

La situazione si complica ulteriormente quando l’Enterprise viene seguita da un’astronave misteriosa. Spock indaga e si imbatte in quelle che sembrano navi da guerra vulcaniane, ma capisce che le navi devono essere illusioni, perché i Vulcaniani non possedevano navi da guerra da migliaia di anni.

A quel punto, l’equipaggio ammutinato ha preso il controllo dell’Enterprise, lasciando la nave alla deriva verso un asteroide. Spock spiega a Chekov che i misteriosi alieni stanno usando illusioni per manipolare l’equipaggio e che anche Marjorie Hamilton è un’illusione. Chekov deve riconoscere l’inganno per riuscire a riprendere il controllo della nave.

Alla fine Chekov prende il controllo dei comandi di navigazione e impedisce per un soffio che l’Enterprise si schianti contro l’asteroide. In seguito l’equipaggio scopre che gli alieni sono una specie vulnerabile che si protegge inducendo gli avversari a distruggersi da soli. Le loro illusioni avevano inoltre influenzato biologicamente alcuni membri dell’equipaggio dell’Enterprise, il che significa che l’ammutinamento non era interamente sotto il controllo dell’equipaggio e che nessuno fu punito.

L’albo si conclude in tono più leggero, quando Kirk chiede a Chekov di descrivere l’aspetto di Marjorie. La storia diede a Chekov uno dei suoi ruoli più sostanziali nei fumetti, permettendo al tempo stesso a Koenig di esplorare i dubbi, la lealtà e la determinazione del personaggio.

Fonti: Comic Book Resources.