Project Hail Mary segue Ryland Grace, un insegnante di scienze delle medie e biologo molecolare inviato in missione per impedire che l’astrofago faccia affievolire il Sole. La sostanza rischia di spingere la Terra verso un’era glaciale, e la missione diretta a Tau Ceti viene presentata come l’ultima possibilità dell’umanità di trovare una soluzione.

Grace è riluttante a unirsi all’equipaggio e sostiene di non essere un astronauta e di non avere il coraggio necessario per una missione con scarse probabilità di successo. In un flashback, il comandante Yáo Li-Jie mette in discussione questa convinzione con un semplice pensiero: «Chiunque può essere coraggioso. Basta avere qualcuno per cui esserlo».

La frase suggerisce che il coraggio non sia una qualità innata, ma una scelta determinata da uno scopo e da un legame. Questa idea attraversa la storia anche dopo che Grace si risveglia da un coma indotto a bordo della Hail Mary, solo nei pressi di Tau Ceti. Alla fine incontra Rocky, un alieno che indaga sulla stessa minaccia, e i due imparano a comunicare e a collaborare.

L’amicizia tra Grace e Rocky trasforma una missione che inizialmente sembra destinata al fallimento in un impegno condiviso per salvare i rispettivi pianeti. Le parole di Yáo aiutano a spiegare questo cambiamento: la disponibilità di Grace a correre dei rischi cresce grazie al legame con qualcuno che ha a sua volta bisogno di aiuto.

Fonti: Comic Book Resources.